
Nel 1968, nel mare di fronte a Rimini, spunta una piattaforma di acciaio e cemento. È il sogno folle di Giorgio Rosa, ingegnere bolognese di successo. Un progetto che è anche un atto di ribellione contro la burocrazia italiana. La sua “Isola delle Rose” è per breve tempo uno Stato indipendente, con la sua lingua, la sua moneta, un inno. Un sogno di libertà durato poco più di un istante e perso nella memoria collettiva. L’Isola di Ferro riscopre quella storia con la voce di chi l’ha vissuta, raccontata e sofferta.
Una produzione Audio Tales
Testi di Giovanni Savarese con la collaborazione di Claudio Grillo
Conduzione di Giovanni Savarese
Montaggio e sound design di Paolo Buzzone
Assistente di produzione Claudia Plata
Uno speciale ringraziamento a Giuseppe Musilli e al collettivo Cinematica per l’utilizzo di alcuni estratti dal film documentario “Isola delle Rose. Insulo de la Rozoj - la libertà fa paura”.
Musiche su licenza Machiavelli Music

